Allevamento e selezione
del cavallo Haflinger
e purosangue Arabo

Preparazione ed addestramento

Preparazione per gli show
dei cavalli Haflinger


Quando andate a vedere una mostra morfologica di Haflinger, quello che trovate sono una serie di animali condotti a mano che girano intorno a un ring con in mezzo un giudice, il quale pian piano li mette in fila secondo un ordine che dipende dal suo criterio e alla fine stila una classifica di merito. Semplicissimo.

Dietro, c'è un lavoro immenso. E' l'anima stessa della selezione e del progresso del cavallo Haflinger, uno sforzo condiviso di giudici e allevatori al servizio di una razza che sta crescendo.

I giudici sono chiamati ad un compito davvero difficile: essi devono avere in mente l'idea stessa del cavallo, e capire quanto ogni singolo soggetto ci si avvicina. Non era così complicato anni fa, quando cominciava appena a sgrossarsi la razza e i pochi soggetti più distinti, più fini, dai colori corretti, saltavano all'occhio: oggi il giudice si trova spesso a paragonare categorie di cavalli veramente omogenee, ricche di animali di buon livello, molto qualitativi, anche nelle rassegne interprovinciali, e deve valutare

piccole differenze; per di più ora si richiede di valutare con molta attenzione anche le andature, e queste in particolare non sono semplici da vedere. No, fare il giudice non è un compito invidiabile: richiede grande serietà, molto studio, infinita applicazione e una buona dose di spirito di sacrificio...

Chi sta dall'altra parte del giudizio, allevatore o preparatore, deve accoglierlo sempre con lo spirito giusto. Il giudizio non deve essere percepito come una critica, ma come un parere costruttivo; a casa i nostri cavalli sembrano sempre bellissimi: è in gara, confrontandoli con molti altri, che possiamo osservarli nell'ottica corretta e capire veramente come sono rispetto ai loro coetanei. Il giudice, esperto di razza, ha esattamente il compito di rilevare a che punto sono i nostri cavalli rispetto agli altri e di farci capire in cosa differiscono e dove possono migliorare.

Parata degli stalloni a Merano

Insuperabile occasione di crescita!! Il giudizio va accolto in ogni caso a cuore aperto, se favorevole senza superbia, se sfavorevole senza rabbia, sempre con umiltà, perchè è l'unico strumento che orienta le nostre mosse nel grande gioco di allevare.
  Ci piace moltissimo la frase che sempre adopera il giudice cominciando a declamare la classifica, perchè non è usata a caso. Invariabilmente, egli dice : "Oggi, io scelgo..." Quell'"OGGI" è importante, perchè dice che domani potrebbe non essere più così, che i puledri crescendo possono cambiare- e spesso è vero, e una buona preparazione può ribaltare un giudizio - e qui vi stupiremo!.

Sì, perchè è questa la nostra specialità. Il Turchese oltre che allevare prepara anche gli Haflinger per le mostre e le rassegne, cercando di ottenere il massimo della forma fisica e della qualità che sono nascoste dentro ogni cavallo. La nostra competenza sta nel fatto che noi siamo gente di cavalli: Grazia gira nel mondo dell'equitazione da trentaquattro anni, mentre l'allevatore-tipo di Haflinger è in linea di massima un agricoltore e vede il cavallo come una strana specie di vacca. Invece ormai per portare un Haflinger in show con buoni risultati bisogna prepararlo, quindi averne - oltre che il tempo - la capacità. Bisogna saper vedere "dentro" ad un cavallo che appare magari modesto quello che il cavallo può diventare, come può essere una volta che abbia sviluppato al massimo le sue potenzialità. E poi bisogna essere capaci di tirargliele fuori.

Noi veniamo dall'allevamento degli arabi e dal mondo dell'equitazione. Avete mai visto uno show di Arabi? Hanno le tendine ai box, la moquette per terra, i cavalli tosati a pelle e incappucciati, mille spray, shampi e lozioni per far brillare il pelo... Abituati a quel mondo scenografico, quando vedemmo le prime mostre di Haflinger (spesso portati così com'erano, nemmeno strigliati) capimmo che c'era molto da fare; e ugualmente, abbiamo sempre avuto le selle sul camion (tutti i nostri soggetti sono montati, appena l'età lo consente), ma non da molto riusciamo a far vedere  i cavalli al lavoro, perchè spesso non era disponibile nemmeno un campo.
Adesso a dire il vero molti colleghi hanno ridotto le distanze, e vedere gli Haflinger scendere dal camion col cappuccio non è più una rarità, ma all'inizio ci guardavano con tanto d'occhi!!

Il lavoro è importantissimo quando si prepara un cavallo per una mostra: il tono muscolare e la compattezza dei tessuti non possono essere guadagnati in altro modo, e sono necessari come un'accurata toelettatura. Il cavallo in preparazione subisce una trasformazione a volte veramente radicale anche nel carattere, soprattutto gli stalloni che - messi al lavoro - in genere diventano serissimi.

Ogni sfaccettatura del cavallo viene curata nei dettagli quando si prepara al Turchese: la dieta modella le forme e migliora il pelo; la ferratura accurata esalta le andature; il lavoro associa il cavallo al conduttore e lo educa; la toelettatura fa splendere il crine. Alla fine dei due mesi canonici l'anatroccolo è diventato un cigno...
Il lavoro è duro sia per il cavallo che per il team dei preparatori: quello vede rivoluzionata la sua vita e sopporta due mesi almeno di full immersion in un mondo nuovo (viene lavato, pettinato, ferrato, lavorato, magari montato, cambia dieta e ritmi), questi ricevono un cavallo - base (spesso appena capezzato) e devono insegnargli tutto, dall'alzare i piedi, al farsi governare, lavare e al bisogno tosare, a seguire alla mano, a piazzarsi, ad associarsi al conduttore e magari anche a portare la sella, sempre stando attenti a non spingere troppo e a lasciargli anche il tempo di digerire l'overdose di educazione.

Non c'è soddisfazione più grande per noi che prendere in mano un cavallo "qualsiasi" e dopo due mesi di sforzi sudati arrivare in mostra con un cavallo bellissimo. L'arte sta nel portare alla luce la potenzialità, nel vedere la bellezza dove potrebbe esserci, ma non c'è ancora. Questo è l'occhio dell'uomo di cavalli.

E poi, in fiera, il meritato premio di vedere il tuo cavallo girare insieme agli altri, il proprietario orgoglioso del suo pupillo, la fine della fatica e finalmente il riposo, la festa di stare con gli amici, la pizza insieme e gli scherzi fra di noi. Complimenti a chi ha vinto, battute e promesse di rivincita, progetti di accoppiamenti e proposte di compravendita, pettegolezzi e novità: questo è il tessuto della nostra vita, che si divide in capitoli scanditi dalle mostre. E' un bel mondo quello dell'Haflinger, dove le relazioni umane sono importanti e la gara è anche e soprattutto l'occasione per ritrovarsi fra amici e mangiare insieme, seduti in grandi tavolate in mezzo ai box, e terminare ogni pranzo levando i calici al sacro brindisi augurale: "All' Haff... All'Haff.. ALL'HAFLINGER!!!"

Ed ora godetevi una piccola galleria di soggetti preparati dal Turchese: dove è stato possibile, abbiamo inserito le foto "prima e dopo" la preparazione; si accettano complimenti!

Questo è lo stallone Anemon-E, come appariva nel 2004 in mano all'allevatore, sig. Abbiati

Anemone 2004

Ne consigliammo l'acquisto alla signora
Cecconi nel 2005 e arrivò a casa nostra così dopo la fiera di Verona, a Novembre:
era classificato di IIA

Anemone all'arrivo

Nell'aprile 2006 lo ripunteggiammo
a Travagliato ottenendo la qualifica IB e nello stesso autunno lo proponevamo così.

Anemone alla fiera di Carenno,
ottobre 2006

A Giugno 2007 portammo Anemone a EuroHaflinger Merano preparato in dressage da Norma Paoli, sotto la sella di Azul Marinoni.
La foto che vedete qui è ancora usata dalla Federazione Haflinger Sudtirol per la pubblicità di questa razza su tutte le maggiori riviste di settore.

Anemone a Merano 2007

Questo bel puledro, di cui non abbiamo foto "prima", perché vi assicuro non c'era nulla da fotografare, è Icaro del Trenta. Viene dal nostro amico Massimo Trenta che ha un piccolo allevamento a Vignate, ed era stato valutato da scartare all'età di 6 mesi e marchiato solo dopo esplicita richiesta del proprietario. Lo ricevemmo completamente selvatico a diciotto mesi e, dopo due mesi di preparazione, a Novembre vinse la categoria dei maschi di 18 mesi a Verona.

Icaro del Trenta campione a Verona
18 mesi maschi

Insomma, siamo molto fieri di questa pagina del "Turchese", che più di ogni altra descrive e racchiude la nostra passione: molti cavalli sono sbocciati sotto le nostre mani, molte amicizie sono fiorite e durano tutt'oggi grazie a questo lavoro. Molte altre storie ci attendono... e ve le racconteremo.

Per informazioni: ilturchese.horses@yahoo.it - Villa Paradiso di Cornate d'Adda - Milano - Italia